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La rivoluzione del printing:
stampa e recupero della carta con tecnologia “Ibrida”

Le nuove stampanti Toshiba Tec consentono di produrre documenti cancellabili: per riutilizzare i fogli basta poi reinserirli nella periferica, che li sbianca attraverso un procedimento termico senza solventi né dispersione di toner

Spinta dalla tensione innovatrice del “4.0”, anche la Gestione Documentale si sta velocemente evolvendo all’interno delle aziende: il mondo (e il mercato), del resto, per mantenere la competitività richiedono non solo innovazione ma anche efficienza e ottimizzazione dei costi, domandando però al tempo stesso sostenibilità e rispetto per l’ambiente. Aspetti che spesso, nella realtà, rivelano appieno la difficoltà di coesistenza: in ufficio si parla di Gestione Documentale 4.0, si archiviano tutti i documenti in formato elettronico… e poi si stampano, magari più per abitudine e comodità che per vera necessità. Una dimostrazione che l’innovazione paperless non è ancora del tutto compiuta, e spesso, purtroppo, vive più negli slogan che nella realtà: per contro, però, cresce di giorno in giorno il numero di coloro che dimostrano sensibilità ambientale e scelgono di utilizzare carta e stampante solo quando è realmente necessario.

Per dare un impulso a questa coscienza che va nella direzione della Gestione Documentale elettronica e sostenibile, Toshiba Tec ha realizzato una serie di stampanti multifunzione rivoluzionarie, che rappresentano il punto d’unione tra la stampa tradizionale e la gestione digitale: sono infatti le uniche in grado di stampare e copiare sia in nero classico e indelebile sia in blu cancellabile, favorendo così comportamenti maggiormente consapevoli.

Attraverso le stampanti multifunzione “ibride” Toshiba, infatti, la carta dei documenti stampati in modalità “cancellabile” può essere riutilizzata nella periferica: la macchina sottopone quindi i fogli a un processo di cancellazione termica che, senza l’uso di solventi chimici e senza dispersione del toner, restituisce fogli bianchi e riutilizzabili più volte. E al procedimento possono essere sottoposti anche fogli con appunti e commenti scritti a mano utilizzando penne ed evidenziatori a inchiostro cancellabile.

Un report ITS, del resto, ha evidenziato che il 28,7% di tutta la documentazione cartacea stampata ogni giorno per uso interno (come ad esempio stampe di e-mail, di bozze, di circolari e di documenti destinati all’archiviazione elettronica) esaurisce la propria utilità nell’arco della giornata o, al massimo, dei giorni immediatamente seguenti, con un forte impatto sia sull’ambiente sia sui consumi di carta e di toner. Sprechi che possono essere invece eliminati, o quantomeno ridotti in modo significativo, grazie alla tecnologia delle nuove stampanti multifunzione Toshiba, capaci anche di variare automaticamente la stampa in modalità definitiva o cancellabile in base a regole preimpostate via software nei driver di stampa.

(Fonte: Sole24ore)

Cartaceo o digitale?

Per la gestione documentale una rivoluzione a metà

La rivoluzione digitale che, insieme alle innovazioni introdotte dalla gestione documentale, lasciava presagire un addio alla carta a favore di una trasformazione completamente paperless, si trova ancora in una delicata fase di transizione: l’evoluzione, così, anche a causa del fatto che la dirompente crescita tecnologica abbia fatto aumentare a dismisura dati e documenti da archiviare, non ha ancora portato alla riduzione della stampa, incidendo invece solo sulla funzione di copiatura. I documenti digitali, infatti, vengono stampati più volte per essere consultati, sebbene la vita utile del cartaceo (fatta eccezione per i cosiddetti “originali” firmati) sia molto breve. Per ora, dunque, l’unico innegabile vantaggio dell’archiviazione elettronica è quello della velocità di recupero delle informazioni e non ancora quello di ridurre i costi e diminuire l’impatto ambientale attraverso il risparmio della carta.

Per riuscire a coniugare le esigenze, ancora presenti, di produzione di documenti cartacei con quelle di risparmio economico e sostenibilità ambientale, Toshiba ha introdotto due importanti innovazioni: la stampante multifunzione “ibrida” e l’applicativo di convergenza tra cartaceo e digitale. La prima, autentica rivoluzione del printing, è in grado di stampare sia con inchiostro nero indelebile sia con uno speciale blu che, attraverso un procedimento termico eseguibile a bordo macchina e senza dispersione di toner o uso di sostanze chimiche, è cancellabile: i documenti temporanei possono così essere “ripuliti” e la carta recuperata per ulteriori stampe. E prima della cancellazione è possibile effettuare una scansione per digitalizzare e conservare il contenuto.

Poiché però non sempre le esigenze di digitalizzazione giustificano l’adozione di una piattaforma completa di archiviazione elettronica (come nel caso di un singolo ufficio o di una piccola realtà aziendale), Toshiba correda le proprie stampanti multifunzione ibride con un applicativo “di convergenza”. Il software, semplice ma innovativo, consente infatti di scansire, indicizzare e ricercare, via browser, i documenti digitali, realizzando così in modo perfetto la fusione tra “carta” e “file”: gli utenti possono stampare in blu, archiviare i documenti in digitale, cancellare e recuperare la carta e ricercare, via web, attraverso indici, tutta la documentazione d’ufficio. Una soluzione integrata, insomma, che permette di risparmiare carta e tempo, senza impattare sull’infrastruttura ICT dell’azienda e senza investimenti specifici di archiviazione elettronica: un primo passo verso il completamento della rivoluzione paperless.

(Fonte:Sole24ore)